Storie di Maiali allo stato brado, di terremoti e di nebbia

Weekend di fine Luglio, giornate caldissime in città, occasione perfetta per andare a trovare gli amici di Norcia e passare un paio di giorni nel fresco appennino (ogni scusa è ottima per prendere il Van!!).

A Norcia conosciamo delle persone fantastiche, allevatori di suini, forse gli unici allevatori di maiali in tutta Norcia, che hanno un piccolo ristoro vicino le mura (quelle ancora in piedi); parliamo dell’azienda Fausti, allevatori di maiali allo stato brado, persone con la schiena dritta e non parlo solo di postura vertebrale ma della loro forza morale, di dignità e di spirito di sacrificio. 

Ho premesso che in questo spazio si sarebbe parlato anche di enogastronomia, pertanto a premessa chiarita colgo l’occasione di spendere due righe sul piacere di girovagare in Van anche per scoprire queste preziose realtà del nostro ricco territorio.
Per spiegare bene quali siano le nostre ricchezze dobbiamo anche tracciare qualche linea di chiaro-scuro sulla bianca tela, altrimenti non avremmo il senso della “forma”:
se chiedete chi è o dov’è l’azienda Fausti a Norcia nessuno vi risponderà, anche se siete a 100m da casa loro (esperienza personale), se lo chiedete nel mondo o se navigate in Internet, tutti la conoscono; è un’azienda che ha ricevuto numerosi premi a livello internazionale, che spedisce i prodotti anche a diversi capi di stato ecc. fin qua tutto normale, la solita invidia di paese, se non fosse per il fatto che la casa di Giuseppe Fausti in quel paese di Norcia, leggermente fuori le mura, in campagna, risiedeva esattamente sulla faglia dell’ultimo terremoto e non è questione di costruzione in pietra, in cemento o altro, se hai la casa sulla faglia questa cade (punto). Non mi spenderò nel parlare delle loro vicissitudini personali e di salute per questioni di rispetto della loro privacy ma quando li vedo mi viene istintivo il senso di stringergli forte la mano, quando posso non appena ne ho l’occasione cerco di recarmi in quelle zone, anche per aiutare l’economia locale, non è solo una questione di solidarietà, i loro prodotti sono veramente speciali.

Bene, fatto cappello del meritato aspetto commerciale ritorno all’excursus della giornata. Arrivo sul posto in compagnia di amici/parenti incontrati lungo la strada (a fine articolo vi mostrerò il link di google maps), parcheggio il mio amato Van “Mammathron” lungo le mura di Norcia, con l’ansia che possa cadere qualche pietra, saluto gli amici Fausti family e tra una chiacchiera e l’altra si finisce con le zampe sotto il tavolo come sempre, all’improvviso appaiono in tavola un paio di piatti enormi di tagliatelle (magie norcine), ricordo di avere in frigo nel Van due-tre bottiglie di vino, corro a prenderli …ed il gioco è fatto! Sono delle persone fantastiche ed alla mano ed il tempo vola purtroppo.

Finita la grande abbuffata e salutata la piacevole compagnia, acquistiamo prima di partire un po’ della loro ottima carne e del formaggio, quello con la goccia fatto dal pastore amico loro, queste sono delle cose che non puoi farti sfuggire.

Lasciamo Norcia per dirigerci verso Castelluccio di Norcia (paese raso al suolo dal terremoto), arrivati in cima all’altopiano, dove c’è un belvedere che affaccia sulla piana (quella famosa quando è in fiore in primavera e dove producono le lenticchie) ci fermiamo per restare incantati come sempre:

Scendiamo a valle nella pianura dove troviamo uno spiazzo con altri Van, camper ecc. conosciamo una coppia molto simpatica con un Van simile al mio, il loro meno datato, sempre su motorizzazione Ducato e più lungo, quel tanto che basta per avere quei pochi cm nel bagno in più da rendere la doccia più “agibile” diciamo così.

Vista l’aria fresca parte subito la cena, quale migliore occasione di inaugurare la carne di Fausti presa a Norcia e mangiata a Castelluccio nella piana? Il vero km0. La cena scorre veloce e fuori nel cielo ci sono tutte le costellazioni visibili ad occhio nudo, non ci sono luci che disturbano e purtroppo bisogna dire che non ci sono più neanche quelle del vicino paese di Castelluccio di Norcia.
Il freddo fa da sveglia la mattina, sbirciando dai finestrini tutto è avvolto da una brina e dall’umidità, sembra stare in una nuvola.

Partiamo per ritornare in paese a Norcia, man mano che saliamo vediamo la nebbia diradarsi, è uno spettacolo, sembra stare su un aereo; ripassiamo dal piazzale panoramico che affaccia sulla piana, ci godiamo il suggestivo momento, sono le 8:30 circa di domenica 30 Luglio:

Scendiamo a malincuore verso Norcia e, a differenza del giorno precedente, forse perché più sobrio, inizio a fare caso ancora una volta ai danni lasciati dall’ultimo sisma.
finisco così di proposito questo breve post, con una galleria che parla da se, perché siano le immagini a trasferire le emozioni che si provano a passare nel paese, dopo 1 anno dal terremoto, quando le tv non trasmettono più aggiornamenti, come per L’ Aquila :

vi lascio un po’ di coordinate:

  • Spaccio Maiale allo stato brado di Norcia – Via Circonvallazione, 38 06046 Norcia PG, Italia 42.791438, 13.094099
  • Belvedere panorama piana di Castelluccio di Norcia – SP477, 518
    06046 Norcia PG 42.766183, 13.183555 
  • Area sosta gratuita piana di Castelluccio di Norcia – SP477, 518 06046 Norcia PG 42.805427, 13.195499
  • Castelluccio di Norcia – Castelluccio 06046 PG 42.829381, 13.205823

Un saluto a tutti
VAN-eggio

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