Manutenzione e pulizia tetto

A volte accade di osservare dall’alto il camper, magari perché si è parcheggiato più in basso rispetto al percorso appena effettuato a piedi.

La sensazione è simile a quella di scoprirsi calvo 🙂
e sorpreso dalla sporcizia o dagli “oggetti” che ci portiamo sopra.
Non sempre si ha il tempo di andare a controllare la situazione del tetto con una scala ma purtroppo è una manutenzione che va fatta e secondo me dovrebbe essere controllato ogni volta prima di un lungo viaggio almeno (mi sono portato in giro un nido di uccelli per circa 1000km)!
Purtroppo il mio camper è parcheggiato sotto un albero, che in parte conferisce ombra ma al contempo distribuisce polline, soprattutto escrementi di uccelli vari, foglie, infiorescenze ecc. Il polline in particolare a contatto con l’umidità notturna o pioggia diventa un colorante perfetto, gli escrementi degli uccelli invece sono dannosi alla vernice per la loro acidità, in teoria andrebbero rimossi subito o lasciare la superficie della carrozzeria sempre ben cerata.

Ad ogni modo mi decido di fare pulizia a fondo, è una pratica che effettuo almeno un paio di volte all’anno se non di più, come per la manutenzione dell’impianto idrico.
Ho un mio prodotto speciale per la pulizia, quella intesa come “pulizia profonda”, è un olio che funziona un po’ per tutte le superfici, l’olio di gomito!!

Faccio la conta dei prodotti:
Polish, Pasta Abrasiva, Petrolio Bianco, Sidol, Spugnetta standard, Cera Arexons, Tessuti in Microfibra, Shapoo Detergente per Carrozzeria ecc.
Nessuno sembrerebbe adatto a questa situazione:

Sembra ruggine ma di fatto è il colore del polline per fortuna, l’unico modo di procedere con criterio prima di passare prodotti come il Polish mi è sembrato quello di strofinare con la spugnetta o il microfibra, lasciando il tubo dell’acqua aperto al minimo, per non creare abrasioni sulla parte lucida; quanto meno per eliminare il grosso.
Il tempo e lo sforzo però diventano esponenziali alla quantità di superficie da pulire con questo sistema, che non prevede l’aiuto della chimica; inoltre il tempo aumenta anche in funzione del grado di fissazione, che si acuisce e peggiora man mano che levi lo sporco, fino ad accanirsi sui micro puntini da percepire con microscopio elettronico.

Vi mostro le foto a coppia, così da percepire la differenza tra il prima ed il dopo:

Qui le differenze man mano che si procede per lato, scala permettendo..

…e qui il lavoro completo ma senza ancora aver passato la cera o lavorato di Santo Polish dove necessario.

Il controllo del tetto è importante anche per la manutenzione e la pulizia degli oblò, sulle cerniere in plastica una passata di spray siliconico non gli farebbe male ogni tanto, o un prodotto protettivo specifico per le plastiche. Sono parti soggette a sole continuo o a salsedine per chi vive vicino al mare e sono soggette a screpolarsi e polverizzarsi, un prodotto in grado di garantite un elevato filtro UV gli farebbe bene.
Eviterei l’uso della lancia a pressione, penetra dentro dagli oblò e dal fungo del bagno (che ho raschiato per bene, era diventato grigio).
Buon olio di gomito…

Un saluto a tutti
VAN-eggio

 

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