Tappetini, moquette e dima in camper

Quando ho comprato VAN-eggio a terra nell’abitacolo c’era un brutto tappetino blu, bruttino ma efficace nelle sue funzioni, un tappetino dritto, non sagomato, un normale rettangolo per capirci. E’ durato poco perché volevo sostituirlo con qualcosa di “più carino”, l’ho buttato e prima di mettercene uno che potesse andar bene sono passati 40.000 km, quanto l’ho rimpianto quel tappetino!

Il primo tentativo è stato una specie di linoleum, tagliato prendendo le misure di ogni mm del perimetro che volevo coprire nell’abitacolo, risultato pessimo, non è una questione di precisione matematica sui mm perché gli angoli retti dei mobili non è detto che siano propriamente a 90° e poi quel plasticone trasmetteva qualcosa di sintetico (era sintetico!), comodo sicuramente da lavare e pulire però brutto. Anche quello è durato poco, però ho capito che per fare un lavoro degno di essere chiamato tale bisognava costruire una “dima”, come fanno i professionisti del settore.

Un mio amico che possiede un Eurocamp 2 aveva già fatto il lavoro della moquette sul suo per cui ho pensato bene di evitare di rifare tutto il lavoro della dima e di andare direttamente al taglio della moquette prendendo come base la sua; avevo scelto un pezzo di moquette abbastanza economico, una moquette a pelo raso, per evitare di far finire tra il tessuto briciole, sabbia o altro che poi sarebbe risultato difficile aspirare. Taglio il tutto con la massima precisione possibile, la porto tutto contento nel camper, la posiziono e… era corta, riporto la moquette sulla dima ed era perfettamente uguale, che ho sbagliato? Porto la dima in camper e… il piano dell’Eurocamp 2 è diverso dall’Eurocamp 1.

Praticamente mando all’aria tutto il taglio del pezzo, perché va bene lo sfrido ma non ce ne uscivano due dal rotolo che avevo acquistato.
Rifaccio la dima, scelgo un cartoncino come materiale, preso dai cinesi a € 0,50 a mq, anche se il materiale migliore per fare una dima è il pvc trasparente, quello della consistenza delle buste perforate dei faldoni per intenderci, perché quando vai a tagliare negli angoli con il taglierino la plastica non si strappa come avviene con materiale cartaceo, il taglio viene dritto.

Lavoro di precisione millimetrica e taglio il cartoncino con maestria da sartoria di alta moda, questa volta devo farcela.
Consiglio di nastrare tutti i pezzetti di cartoncino con il nastro di carta, poi togliere la dima e nastrare le aggiunte anche sotto, altrimenti quando si va a posizionarla sulla moquette questa si squadra tutta e taglierete male la moquette.

Finito il modello per la parte più grande, visto che mi avanzava cartoncino ho preso la dima anche per la zona dinette, tenendo conto delle botole a pavimento, così poi tagliando a misura la moquette è possibile accedere con comodo senza sollevare il tutto.

Operazione rischiosa quella di ritagliare le sagome per le botole con il taglierino. Se andate fuori il perimetro rovinare il legno del pavimento.

Finito di giocare con i cartoncini taglio con la forbice la moquette e la vado a provarla nel camper.

Purtroppo la moquette che mi avanzava non era abbastanza ampia da ricavarci un pezzo unico, pertanto ho dovuto optare per un taglio a due pezzi, sempre meglio che buttare il tutto, oramai ce l’avevo!
Il prodotto migliore a mio avviso per il camper è la moquette nautica, assemblata non su un tappetino gommoso ma su un reticolo, che permette quindi a sassolini, molliche e acqua di filtrare sotto e lasciare quindi il tappeto più pulito. Per adesso scelgo di non incollare con biadesivo, vediamo come va, userò però un pezzo di nastro americano telato per tenere bene unite le parti, nastrando da sotto.

Strumenti necessari:

  • taglierino sottile da ufficio
  • forbice grande
  • nastro di carta

Spesa totale meno di € 20 (€ 18 per la moquette e € 1,50 per il cartoncino).

Un Saluto a tutti
VAN-eggio

 

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