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Sono sempre stato appassionato dei frutti della terra, delle coltivazioni, delle piccole aziende agricole e della natura in generale. Dei frutti della terra, della montagna, di colline e boschi ne ho sempre apprezzato i profumi, per questo uno dei miei alimenti preferiti sono sempre stati funghi, espressione dei profumi del sottobosco che apprezzo in tutte le sue sfaccettature e trasformazioni, nonché altri raccolti spontanei (fitoalimurgia). Da quando però ho scoperto i tartufi bianchi, non posso esimermi da acquistarli nei loro due principali periodi dell’anno, vale a dire Ottobre/Dicembre per il più pregiato e costoso “Tuber Magnatum (Pico)” e Gennaio/Aprile (dipende dalle zone) per il “Bianchetto o Marzuolo” meno nobile del suo predecessore autunnale ma se la stagione è clemente regala altrettante amozioni, oltre ad essere più a portata di portafoglio ma di questo ne parliamo più avanti; il suo nome scientifico è “Tuber Borchii Vittadini”.

Il Tuber Magnatum che ha fatto di Alba (CN) il suo centro mondiale nasce in autunno e così come ad Alba nel periodo tra Ottobre e Dicembre vi sono in tutto lo stivale diverse iniziative in tema “tartufo”. Menziono quelle più famose:

Ad Alba, ormai arrivati alla 91° edizione, si organizza la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.
Ad Acqualagna (PU) alla 56° edizione, si esprime la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna.
A Moncalvo (AT) giunti alla 67° edizione abbiamo la Fiera del tartufo di Moncalvo.
A Pergola (PU) Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Pergola.
A Sant’Angelo in Vado (PU) 57° edizione della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche

Ma ce ne sono tantissime di iniziative nel nostro bel paese, non solo per le due specie sopra menzionate ma anche per i tartufi neri (“Scorzone Estivo”, “Uncinato”, “Nero di Norcia” ecc.) qui di seguito, divisi per regione, i comuni appartenenti all’associazione nazionale “Città del Tartufo” con le loro rispettive iniziative:

Tra le decine di iniziative a tema, per questioni di prossimità sono stato più volte ad Acqualagna nelle Marche dove è stata costituita un’altra borsa del tartufo. Alla manifestazione annuale (covid permettendo) partecipano tutti i produttori che commercializzano le preziose “pepite” ed i ristoranti della zona offrono diversi piatti tipici sempre a base di tartufo. Parto così da Roma in buona compagnia VAN dopo aver battuto le antiche strade romane (Salaria) e dopo 3,5h arriviamo ad Acqualagna che mette a disposizione un ampio parcheggio e ben organizzato per l’evento.

E’ un’iniziativa interessante se volete approcciare a questo fantastico mondo di profumi, se siete esperti ovviamente non è il momento della fiera la migliore occasione dove apprezzare le pietanze e le ricette del territorio a base di tartufo; l’affluenza è tanta per cui la qualità dei piatti potrebbe risultare quella tipica a pro della quantità, l’affluenza di persone interessate sembra essere in costante aumento anno dopo anno ed il prodotto raccolto è in continua diminuzione, un po’ per il cambiamento climatico un po’ per i paesaggi sempre meno ricchi di boschi rispetto a 50 anni fa. 

L’evento inoltre è l’occasione enogastronomica di esporre prodotti da diverse regioni, non sono a base tartufi, sebbene sia il tema dell’evento in ogni caso. Vi mostro qualche esempio nel video sottostante:

L’evento, dipende dalla stagione, potrebbe essere un’ottima occasione per l’acquisto di pregiate pezzature di Tuber Magnatum.

Qui è il momento di fare due chiacchiere sul costo, il prezzo per il tartufo al chilo ovviamente è alto per questo tipo di prodotto (parliamo del “Tuber Magnatum”), forse uno dei più alti nell’ambito enogastronomico ma non il più alto. Il prezzo riportato al kg ovviamente spaventa ma se fosse riportato in grammi metterebbe meno timore a parecchi, considerando che con 20g puoi soddisfare bene un paio di palati. Non è da considerarsi un costo giornaliero ovviamente ma nell’ambito di una stagione autunnale qualche esperienza di un buon piatto arricchito del suo profumo può regalare appaganti emozioni.  

© http://acqualagna.com/2012/03/borsa-tartufo-acqualagna-aggiornamento-agosto-2011/
© https://www.tuber.it/borsino-del-tartufo/

Nell’ambito della manifestazione, per coloro che sono interessati, c’è il “Salotto da Gustare”, riguarda delle degustazioni guidate, dei cooking show con grandi chef , una platea con tavoli apparecchiati dove si ha la possibilità di osservare gli chef all’opera e degustarne le creazioni a base di tartufo, il tutto abbinato dai vini del territorio. Il palcoscenico offre inoltre la possibilità di partecipare alla presentazione di libri legati sempre al mondo dell’enogastronomia. Le iniziative e gli ospiti cambiano di anno in anno vi consiglio pertanto di guardare bene il programma e di accreditarsi con il dovuto in anticipo.

Oltre all’evento in questione il territorio offre diversi scorci naturali interessanti , il più vicino ad Acqualagna sono le Gole del Furlo, la visita guidata alla diga del Furlo che apre nell’occasione dell’evento e poi abbiamo ovviamente il museo del tartufo, il “Parco Avventura del Furlo” ecc.

Dopo aver assaggiato diverse cosettine e bevuto il dovuto, quel tanto per ritrovare il camper, abbiamo deciso di passare la notte in loco. Poi ci siamo accorti di non essere gli unici ad aver avuto la stessa idea.

Grazie per essere saliti a bordo – Buona strada e buon gusto a tutti
VAN–eggio

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