Decalcificazione impianto idrico

Secondo la fisica dei moti convettivi l’acqua calda tende a galleggiare sull’acqua fredda, pertanto:
Riscaldameno = minore densità
Raffreddamento = maggiore densità
Il meno denso galleggia, il più denso affonda.

Ora cosa centra la fisica in un sito di viaggi, camper, cibo ecc. ed in particolare in un post sulla pulizia dell’impianto idrico in un camper? Centra, centra sempre la fisica, in tutto, perché prima di pulire bisogna svuotare l’impianto e scaricare non solo il serbatoio dell’acqua ma anche il boiler “Truma” nel mio caso dall’apposita valvola, il punto teoricamente più in basso dell’impianto, una cosa di questo tipo (dipende dal modello di Boiler Truma a gas che montate):

si apre la valvola (in questo modello per aprire bisogna alzarla) e l’acqua inizia a scendere fuori ma bisogna farlo con i rubinetti del lavello della cucina e del bagno aperti verso l’acqua fredda.
Ecco che viene a noi il principio fisico, per il quale la Truma realizza l’attacco del tubo dell’acqua fredda del boiler posizionandolo in basso (spesso in blu) e quello dell’acqua calda (rosso) agganciato al boiler più in alto.

Nell’operazione di svuotamento pertanto bisogna tenere aperti i rubinetti del camper verso il freddo, così passa l’aria verso il tubo blu e si svuota; al contrario quando si ricaricare l’impianto inizia a riempire prima il boiler ed i rubinetti della cucina e del bagno vanno tenuti aperti sul caldo, in modo da fare da sfiato all’aria sul punto più alto del boiler, appunto il tubo rosso 😉
Questa procedura è necessaria per evitare bolle d’aria nell’impianto e nel boiler che altrimenti si riempirebbe a metà non riscaldando l’acqua.
Bene, fatta l’operazione di svuotamento completo, ovviamente nel serbatoio dell’acqua resta sempre un po’ di residuo in quanto il tubo pesca leggermente più in alto rispetto al fondo e qui vai di pezzetta, olio di gomito, pulizia e asciugatura secondo regime igienico-sanitario già descritto qui.

Riportato il serbatoio agli standard di pulizia, per ritornare all’oggetto del tema vale a dire la decalcificazione, più che altro per la pompa ed il boiler in particolare io uso il semplice e naturale aceto, non mi va di mettere sostanze chimiche che magari si deteriorano dopo diversi carichi di acqua. Aceto e bicarbonato sono naturali e al di là dell’odore d’aceto non c’è nulla di nocivo, anzi. Mi attrezzo così con un carico di una decina di litri, sarebbe meglio 15L perché pescando più in alto la pompa, come dicevo, qualche litro resta sul fondo senza essere utilizzato e potrebbe non bastare a riempire il boiler, dipende sempre dal modello di Truma che si monta.

Quindi pronti per l’operazione di riempimento: chiusura della valvola del boiler, chiusura della valvola per lo svuotamento del serbatoio e giù con il carico di aceto; quando tutti i litri sono nel serbatoio aggiungo 2 o 3 litri d’acqua e accendo la pompa,

la pompa non riesce bene a portare a pressione l’impianto perché l’aceto in qualche modo tende a fare “schiuma” per questo è necessario un minimo d’acqua e attendere un po’ di più che la pompa stacchi per aver portato a pressione l’impianto. In tutta la fase di carico i rubinetti aperti in posizione calda. Quando inizia borbottare e ad uscire quasi regolare il flusso d’aceto dai rubinetti si può spegnere.

Lascio così per almeno un giorno, un giorno e mezzo, poi apro i rubinetti e scarico nel serbatoio dell’acqua grigia, dove lascio per altrettanto tempo così mi pulisco anche quello 😉
Da non dimenticare anche lo scarico del water così l’aceto passa anche dall’impianto della cassetta Thetford.
Il costo del gioco si aggira intorno ad una decina di euro, qualcosina in più sui 15L, ho acquistato l’aceto a circa € 0,82 a L ed è un’operazione che effettuo almeno due volte l’anno, sarebbe meglio con una frequenza maggiore, dipende da dove si effettuano i carichi d’acqua e dal livello di calcare presente nell’acquedotto; di solito poi risciacquo il tutto mettendo del bicarbonato di sodio.
Può essere una rottura non usare l’impianto per un paio di giorni circa, specialmente se si è fulltimer ma ne va della durata del boiler.
Se qualcuno usa sistemi diversi e sicuramente migliori del mio commentate pure 😉

Scarico:
1) apertura valvola serbatoio acque chiare
2) posizione dei rubinetti lavello cucina e bagno su acqua fredda
3) apertura valvola di scarico Boiler 
Carico:
1) chiusura valvola boiler
2) chiusura valvola serbatoio acque chiare
3) posizione dei rubinetti lavello cucina e bagno su acqua calda
4) riversare i circa 15L di aceto nel serbatoio delle acque chiare
5) accensione della pompa dell’acqua e aspettare che il flusso ai rubinetti sia quasi costante, senza bolle d’aria.
6) chiusura dei rubinetti
7) scarico del water
8) spegnimento della pompa dell’acqua, attendere un paio di giorni.
Risciacquo:
1) caricare metà serbatoio delle acque chiare almeno fino a circa metà con acqua normale.
2) immettere nel serbatoio 500g di bicarbonato di sodio
3) assicurarsi che la valvola del serbatoio delle acque grigie sia chiusa
4) accensione della pompa dell’acqua e scarico da tutte le utenze (cucina, bagno/doccia, water) per almeno metà del contenuto del serbatoio.
5) lasciare il tutto nel serbatoio delle acque grigie (aceto e acqua+bicarbonato) per almeno un altro giorno prima di scaricarlo, così disinfetta anche quello.

Un saluto a tutti
VAN-eggio

4 risposte a “Decalcificazione impianto idrico”

  1. Buonasera, ma nn è il caso di accendere lo scaldabagno a gas x aumentare il potere dell’aceto? O nn ci sono miglioramenti o addirittura rischiamo danni? Grazie, una GUIDA BEN FATTA, Grazie infinite!!!

    1. Ciao Riccardo, grazie per aver letto l’articolo.
      Il calore si velocizza ogni processo chimico ma nel caso della decalcificazione l’aceto già svolge egregiamente il proprio compito; considerando inoltre che generalmente lascio l’aceto nei tubi e nel boiler almeno un giorno interno ad agire, se non di più, possiamo tranquillamente dire che ogni traccia di calcare sparisce completamente sia dal serbatoio che da tutto l’impianto.
      Quello che mi preme maggiormente è tener pulito il boiler (nel mio caso Truma) nel quale è più difficile fare manutenzione e dove è più facile che il calcare crei danni.
      Io eviterei ad ogni modo di far scaldare l’aceto con le temperature della Truma, si rischia che poi schiuma e lascia traccia di qualcosa.

      Saluti Riccardo
      VAN-eggio

  2. Buongiorno, complimenti per il sito e le spiegazioni.
    Volevo chiederLe dopo la fase di risciacquo quanti carichie e scarichi di acque chiare bisogna fare per poter utilizzare l’impianto ? Ossia devo poi fare almeno un carico e scarico del serbatoio delle chiare per poi iniziare ad utilizzarlo ?

    Grazie
    Diego

    1. Ciao Diego, grazie per aver letto l’articolo.
      Ottima domanda la tua, io la prima volta mi sono limitato a ricaricare i 110L del serbatoio pensando che con il grosso volume quel poco residuo di aceto si sarebbe completamente perso, in parte ciò è vero per il serbatoio ma non per il boiler e per i tubi che sono pieni di aceto, infatti per tutta la durata dei 110L l’acqua è uscita leggermente “schiumosa” passami il termine.
      Per le volte successive invece mi sono preoccupato di asciugare bene il serbatoio dall’aceto con un panno e di caricarlo per circa 1/4 in modo da far sostituire quantomeno l’aceto del boiler Truma (10L circa) e di scaricare bene i rubinetti, ho quindi di nuovo caricato per 1/4 finché non ho quasi riempito il serbatorio delle acque grigie. Poi ho caricato definitivamente il tutto e non avevo più traccia di niente o odori “acetati” ni rubinetti.

      PS: presta attenzione nel processo di risciacquo a non scaricare tutto in un’unica soluzione altrimenti la pompa dell’acqua (https://www.van-eggio.com/?p=430) va in sofferenza.

      P.P.S: non accendere il boiler quando c’è ancora solo aceto dentro.

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