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Avete presente quelle strisce nere che colano lungo tutte le fiancate dalle finestre? Ecco, dipendono dallo scolorimento delle guarnizioni intorno alle finestre, dopo che il tempo ha cotto per bene il sigillante tra la lamiera ed il telaio della finestra. Forse maggiormente visibili sui furgonati bianchi con almeno 10 anni di vita che sui camper, ad ogni modo parliamo di queste e del rifare le guarnizioni.

Ora il mio amato Gran Ducato di VAN-eggio ha superato i 10 anni e di sole ne ha visto tanto, pertanto il sigillante usato dalla Trigano all’epoca (non so di che materiale si tratti) si è seccato e si stava scollando, diciamo che aveva perso la sua elasticità col tempo. 
Mi decido finalmente di rifare il lavoro, non prima di informarmi sulla tecnica da usare e sui materiali in gioco; ora premetto che non sono specializzato in questo tipo di lavoro e sicuramente il mio risultato è discutibile e perfettibile ma sto scrivendo dal camper e sotto un’intensa pioggia e non vedo infiltrazioni e/o strisce nere lungo la carrozzeria.
Il lavoro ideale sarebbe stato smontare tutte le finestre completamente, togliere tutto il materiale sigillante da dentro i telai e rifare le sigillature, ma non avendo mai avuto delle infiltrazioni anche sotto diluvi universali (salvo il fungo del bagno) ho preferito un approccio lite estetico/funzionale non tanto drastico. 

La spinta ad imbattermi in questo lavoretto me l’ha dato appunto il fungo del bagno che ha iniziato a gocciolare man mano nel tempo sempre di più, sia in movimento che da fermo. Dovendo acquistare il materiale sigillante ne ho approfittato per rifare il tutto. 
Oltre al Sikafrex 521 UV bianco ho preso anche un solvente per materiali a base di silicone; ho scelto il Sikaflex bianco rispetto al sigillante nero usato dalla Trigano proprio per evitare di nuovo le scolature nere lungo le fiancate e comunque non prima di assicurarmi che il bianco non diventasse col tempo nero come quello precedente. Sul perché abbia scelto il Sikaflex non è in discussione, durerà più del camper, sui prodotti Sika non si discute.
Prima di iniziare il lavoro, con il pennello imbevuto di solvente siliconico, ho ammorbidito le vecchie guarnizioni, secondo me è un’operazione che ha senso se le temperature sono basse, quando l’ho fatto io faceva caldo e sul lato del sole la guarnizione mi è diventata più una pappetta appiccicosa, più difficile poi da rimuovere, era meglio se era secca la toglievo più facilmente ed in un modo “pulito”.

Dopo la prima fase di spennallare tutte le guarnizioni ho iniziato a rimuovere con il taglierino la guarnizione, tagliando prima lungo il profilo del telaio della finestra e dopo lato lamiera. Prestare attenzione a non andare con la lama sulla lamiera, meglio usare un taglierino lungo e sottile non quello in foto troppo ingombrante per operazioni di dettaglio. Su alcuni punti ed in funzione di com’è lo stato della guarnizione si riesce a sfilarla facilmente fino ad un certa profondità, su altri punti dov’è più morbida si può togliere il possibile e poi si va di solvente a pulire quello che il taglierino non può rimuove. Così facendo si riesce a togliere una buona superficie ad una certa profondità, non è necessario esagerare accanendosi più di tanto. 

Il Sikaflex quando asciuga non dovrebbe dare problemi se aggrappa alla vecchia guarnizione, fermo restando che la superficie della vecchia guarnizione  sia stata pulita e sgrassata con il solvente. Comunque armandosi si santa pazienza sono riuscito a toglierne un bel po’ delle vecchie guarnizioni. Sostanzialmente parliamo di 4 finestre, quelle posteriori erano ancora in ottime condizioni e non le ho toccate se non semplicemente pulite. Durante l’operazione con il taglierino oltre a stare attenti con la lama sulla lamiera è consigliabile mettere prima del nastro a carta perché un altro problema potrebbe essere creato dallo strusciare proprio del taglierino piuttosto che della lama sulla carrozzeria, nulla comunque che non si rimedia con un po’ di polish o pasta abrasiva.

Fondamentale per proteggere la vernice dai graffi e dall’imbrattamento del Sikaflex è fondamentale “impacchettare” con il nastro a carta tutta la zona interessata alla nuova guarnizione, sarebbe meglio il nastro carta da 50mm, più largo; l’unico consiglio è posizionarlo lasciando il dovuto spazio che il Sikaflex deve coprire e di non spingere troppo nel farlo aderire alla carrozzeria altrimenti se la vernice del camper è vecchia si rischia di portar via anche il colore dalla lamiera. Conviene rimuovere il nastro carta quando il Sikaflex è ancora morbido altrimenti si rischia di portar via tutto o si strappa il nastro che rimane sotto. Impacchettare anche lungo il profilo delle finestre. Potrebbe essere utile bagnare il nastro carta con un pennello e acqua prima di tirarlo via, per agevolare lo scollamento e tirarlo via più facilmente.

Si può quindi proseguire con il riempire gli spazi creati dalla rimozione delle vecchie guarnizioni, là dove manca più materiale è bene spingere il beccuccio della pistola più in profondità, se lo spazio lo permette, per questo è necessario munirsi di pistola con un beccuccio, possibilmente con un tappo a vite, facendo attenzione a non scorrere troppo velocemente, diciamo finché il materiale non inizia a fuoriuscire, segno che ha riempito lo spazio interno al profilo della finestra. Meglio lasciare un po’ di materiale in più che fuoriesce, affinché poi con il dito (bagnato di solvente) si possa tirare il prodotto senza lasciare avvallamenti che creerebbero delle “pozze” d’acqua soprattutto sulla parte alta della finestra. 

Di seguito il risultato finale, successivamente a queste foto il giorno dopo ho aggiunto altro materiale (grazie al tappo sul beccuccio che mi ha lasciato il Sikaflex ancora fresco) in quei punti dove mi sembrava non ben riempito tra il profilo della finestra e la lamiera.

Ora non mi resta che pulire per l’ultima volta quelle maledette strisce nere dalle pareti del camper e poi passiamo al fungo del bagno sul soffitto, ho ancora del Sikaflex nella pistola dopo aver sigillato 4 finestre.

Grazie per essere saliti a bordo – Buona strada e buona manutenzione
VAN–eggio